Certe cose non meriterebbero di essere postate, ma tant'è:
mercoledì 26 ottobre 2011
domenica 16 ottobre 2011
Bentornata Ari!
In occasione del rientro (breve) della vostra francesista e prof preferita, il Tartaruga ha messo in calendario gli Uppercut. Ringraziandolo anticipatamente, vi invito a partecipare.
Quelli della patatina...
lunedì 10 ottobre 2011
Cahier de voyage - octobre
Primo giorno di scuola. Niente cartella pesante, niente matite e penne con l'adesivo con su scritto il proprio nome, niente copertine colorate per ogni quaderno, solo una marea di documenti, le chiavi per aprire le aule e la targetta sull'armadietto in aula prof.
Entro in aula e mi presento agli studenti. 26 anni. Solo dopo mi rendo conto di avere la stessa età che aveva la Vich (la Billa sa).
A scuola procede bene. Agli studenti del liceo tecnologico frega poco della mia presenza, ma fanno domande personali e mi fanno ascoltare canzoni improbabili in italiano. All'alberghiero invece sono decisamente più partecipi e reattivi. Non potrò indossare i jeans, ma in compenso avrò accesso al parcheggio interno. Sono ancora in fase di studio dei professori. C'è la svampita, c'è quella con più esperienza che ti vede come una ventata d'aria fresca, c'è quella che non ti cerca, c'è quello serio che non ti lascerà spazio e poi c'è quella che riconosce in te il suo stesso percorso e il suo stesso approccio a quest'esperienza. Per non farmi mancare nulla, faccia come il culo come pochi ho chiesto anche di andare in gita: gita all'acquario di Genova. Ho voglia di focaccia! Vedremo...
Il resto procede egregiamente. Abbiamo già inaugurato il divano (dopo 10 minuti di film sui Griffin in inglese, sono collassata), lo abbiamo già fatto inaugurare al nostro primo ospite (un ragazzo inglese senza appartamento che parla italiano con accento romanesco e francese con accento anglosassone), abbiamo già fatto 2 cene da noi, mi sono già bruciata un dito nel tantativo di tirare fuori la teglia dal forno senza presine, ho già perso a carte, mi sono già fatta chiamare "mamma" (ma non MammAri), sono già stata ripresa da una prof, ho già fatto un cazziatone a uno che mi stava rubando cose dalla borsa, sono già stata coinvolta in balli con sconosciuti, ho già fatto la parte di quella che mangia come una fogna, sono già andata al mio primo ritrovo couchsurfing, mi sono già persa... insomma, 2 settimane intense!
Nei prossimi giorni farò lezione. Tradotto: finalmente comincio a sgobbare un po'.
domenica 2 ottobre 2011
Cahier de voyage
I tolonesi sembrano molto cordiali: ti aiutano, ti salutano, si fanno capire. Perfino quelli che non parlano francese tentano di aiutarti (appena arrivata, con il numero dell'autobus da prendere segnato su un foglietto stropicciato, ho chiesto informazioni al primo malcapitato, che ovviamente non parlava francese. Però ha capito la parola "autobus" e quindi mi ha detto di sì. Inutile dire che la mia domanda non prevedeva né un sì né un no come risposta, ma tant'è, si chiama culo).
Dopo la prima passeggiata serale sul lungomare in compagnia della mia guida, si è posto il problema casa. La ricerca si preannunciava dispendiosa di tempo ed energie. Invece la seconda casa vista ci è piaciuta. A due passi dalla stazione, ampia, fornita di tutto, con tanti posti letto per i nostri ospiti, in un condominio borghese, di proprietà di una signora che la usa come casa per le vacanze.
Avere trovato casa subito ci permette di poter occupare le giornate diversamente, ad esempio andando al mare. L'acqua è ghiacciata e le spiagge non sono certo quelle della cara Costa degli Dei, ma non c'è male. E poi c'è tanta acqua e io apprezzo sempre. E poi, al ritorno dalla spiaggia, trovi dei bar con musica jazz dal vivo e ti ci fermi. E poi al mio coinquilino piace il jazz.
Domani si va a scuola. Domani comincio a sbrigare un po' di pratiche... domani...
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